Sperimentazione
Gli occhi umani sono due, uno destro ed uno sinistro: con uno solo possiamo vedere, ma con due riusciamo a definire la distanza tra noi e le cose. L’Antigone di Socrate cita: "Nessuno ama tanto la vita, quanto chi la sta perdendo". Per cui : "Nessuno ama tanto la vista, quanto chi la sente precaria".
L’uomo per sua natura ricerca - sempre - una vita migliore
Cosa si intende per Sperimentazione? Ricerca utile a sviluppare la "Rieducazione della Vista", ossia ogni forma di esperimento su soggetti con disturbi visivi - non clinici - programmato, tramite lo sviluppo della "Ricerca Applicata".
Principi della "Sperimentazione Visiva"
I fondamenti per affrontare una sperimentazione visiva metodologicamente corretta. Sono stati formulati in una serie di norme di pianificazione e conduzione che rendono scientificamente valida la sperimentazione stessa.
Protocollo di Studio
E' il documento formale in cui si descrivono rigorosamente il percorso della ricerca, gli obiettivi specifici, il disegno dello studio, la metodologia di esecuzione e le linee guida di comportamento alla luce dei risvolti etici della sperimentazione.
Il percorso
Definisce gli obiettivi della ricerca; regolamenta le discipline secondo un piano predefinito, le metodologie organizzative e conduttive, i metodi di analisi del processo rieducativo, la loro elaborazione con le relative conclusioni e il protocollo.
Obiettivi della ricerca
La progettazione e la definizione degli obiettivi della ricerca prevedono la presentazione di una ipotesi di lavoro in cui siano contenuti gli elementi base della "Ricerca Applicata" e quindi la definizione dei metodi o degli esercizi da valutare, la scelta di eventuali modifiche da applicare, il gruppo di controllo ed il relativo compito, la scelta dei soggetti valutabili.
Procedimento
La definizione del procedimento sperimentale implica la determinazione di un accurato schema di uso inerente al metodo e modo di utilizzo delle tecniche proposte, gli orari, lo svolgimento nella giornata ed il tempo utile alla tecnica.
Le variabili di risposta
Contribuiscono alla misurazione o mutazione fatta per rispondere ad eventuali quesiti derivanti dagli effetti della sperimentazione, evidenziando e protocollando la soluzione specifica ad ogni singolo caso.
Gruppo di controllo
Verrà composto da soggetti che dovranno possedere, nei limiti della variabile casuale, tutti i requisiti del gruppo trattato, ma in contatto indiretto con la sede operativa. Il gruppo di controllo dovrà valutare l'esito della sperimentazione in forma autogestita; ad esso verrà assegnata la base di riferimento pubblicata On-line.
Prassi di controllo
Il gruppo di controllo potrà essere trattato con tecniche estranee alla sperimentazione; con un trattamento insignificante (placebo); con tecniche standardizzate in seguito agli esiti derivanti dalla sperimentazione applicata.
Scopo della "Sperimentazione Comparata"
La "Sperimentazione Comparata" o "Sperimentazione di Confronto" necessita di valutare ed affermare la validità degli esiti sperimentali confrontati con tecniche inerti (placebo) o con metodologie standardizzate fornenti la stima quantitativa e qualitativa dell’efficacia della stessa tecnica, abbinata alla sua reale importanza sulla "Rieducazione Visiva".
Scelta dei soggetti sperimentanti
La scelta dei soggetti sperimentanti dev’essere idonea ad esplorare le ipotesi di "Ricerca Applicata"; omogenea; numericamente adeguata a fornire un campione statisticamente significativo.
La pianificazione della "Ricerca Applicata"
Pianificare la "Ricerca Applicata" significa scegliere un disegno o progetto sperimentale che applichi tecniche di randomizzazione e cecità, che necessitano ad eliminare o ridurre gli elementi di valutazione influenzabili esternamente in modo tale da alterare sia positivamente che negativamente i risultati sperimentali. Randomizzazione: ha lo scopo di rendere tendenzialmente simili i gruppi nelle loro caratteristiche, soprattutto per fattori di aspettativa e risposta verso la tecnica in esame, sia in quelli noti e misurabili che in quelli ignoti. La randomizzazione consente l'applicabilità dei modelli probabilistici, sui quali si sostiene dal punto di vista metodologico l'intero studio. In tale modo le differenze eventualmente osservate fra i due o più gruppi di soggetti possono essere attribuite al metodo di svolgimento ed applicazione della tecnica scientificamente sperimentata. Cecità: l’assegnazione dei metodi o tecniche viene fatta senza che ci sia conoscenza da parte del soggetto (singola) o del soggetto e dello sperimentatore (doppia) di quale trattamento sarà assegnato.
La conduzione della ricerca.
Anche nella guida della "Ricerca Applicata" devono essere perseguiti alcuni principi metodologici di base, così come il reclutamento dei soggetti da analizzare deve garantire la rappresentanza del campione; l'accurata precisione sul protocollare i dati; la scelta commisurata dei punti o centri in cui verrà svolta la sperimentazione.
Analisi dei risultati
L'analisi e la valutazione dei risultati vengono svolte con il supporto dell'Analisi Visiva applicata in forma statistica nel fornire una visone globale e dettagliata dei risultati, ossia raccogliendo e fornendo la certezza che i risultati della "Ricerca Applicata" siano estensibili ad una popolazione più ampia di quella fornita dal campione, eliminando così la possibilità che essi possono essere dovuti al caso.
Conclusioni
Le conclusioni della "Sperimentazione…" verranno riassunte in un protocollo di ricerca che ne evidenzierà le motivazioni, le metodologie usate, i risultati emersi, la discussione sui risultati nonché il loro protocollo e divulgazione.

Avere la vista sana, previene incidenti stradali.