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Visuologo
Conoscere gli occhi per sanare l’apparato visivo
1. Fioravante Tiveron, già dal lontano 1982 iniziò ad elaborare il metodo del Dott. William Horatio BATES - oculista americano che si propose di migliorare la salute degli occhi - intuendo - quanto “la qualità della nostra vita, in buona parte, dipenda dalla qualità della nostra vista”. Così nacque “M.I.R.VI.” che nel 2002 assume una veste ufficiale. In seguito, grazie all’aumento del materiale didattico emerso con la “Sperimentazione” e agli esiti delle “Conferenze” tenute presso vari Auditorium Trevigiani, viene ideata
2. Il termine Visuologia deriva da Visu + o + logia. Visus, dal Latino: Visus-us, Vista - Acuità visiva. Logia, dal greco: logia, lògos, discorso. Ultimo elemento di parole composte che comprende studio, trattazione, teoria, disciplina e simili, specifico nei composti che designano le varie scienze o i particolari settori di una scienza. In questo caso, scienza che si occupa della Rieducazione Integrata della Vista nel campo Olistico.
La visione olistica dell’uomo, in quanto entità unitaria mente-corpo, porta a dirigere l’attenzione verso metodiche che, oltre alla cura fisica, mirino al rafforzamento e alla ristrutturazione dell’Io personale, aiutando il soggetto a far emergere potenzialità latenti, normalmente non usate o addirittura sconosciute. Il “M.I.R.VI.” - Metodo Integrato di Rieducazione della VIsta - propone, un insieme di tecniche che agiscono a livello fisico e psicosomatico risolvendo, in molti casi integralmente, i più comuni disturbi di refrazione.
3. Al Visuologo viene data la priorità di essere informato sugli sviluppi del metodo fornendo consigli utili ad evolverlo ed approfondirlo.
Il corso di studi per esercitare la professione è normato da un preciso regolamento e l’attività didattica si organizza in base a criteri di omogeneità, autonomia e raggruppamento delle discipline per settori.
4. Nasce così una tecnica, finalizzata alla rieducazione della vista nei disturbi refrattivi secondo un criterio olistico utile nei casi di miopia, ipermetropia, presbiopia, strabismo, foria, con riserva per astigmatismo, diplopia, cataratta, secchezza oculare, maculopatia, retinite … Il concetto di “olismo”esprime l’idea che le varie parti costituenti i nostri organi, gli arti, ecc. sono integrate tra di loro costituendo un tutto superiore alla somma delle singole parti messe insieme.
Per coglierne appieno il significato è importante avere chiari due concetti fondamentali:
1) gli occhi sono dei recettori. La sede fondamentale della vista è la mente; qui le onde trasmesse, diventano immagini e oggetti per noi significativi, proponendo ciò che poi vediamo!
2) non sempre i problemi fisici si manifestano in forma evidente e diretta, poiché in molti casi i disturbi di refrazione coinvolgono altre parti: fegato, pancreas, cuore, polmoni, ecc. Proprio per questo, la salute fisico-psichica dell’uomo va considerata in modo globale ed integrato, mai per minime sezioni corporee.
Pertanto, “M.I.R.VI.” si consiglia a quanti intendono risolvere i propri disturbi visivi in forma naturale: a persone di ogni età a chi per lavoro usa molto gli occhi, chi lavora quotidianamente al computer, ma può essere di aiuto - anche se in modo diverso - a coloro che hanno subito interventi chirurgici per risolvere problemi di miopia. Parliamo in particolare della chirurgia con il laser, PRK (photorefractive keratectomy), e LASIK (laser assisted intrastromal keratomileusis).
Trattandosi di un metodo integrato, prevede di agire su più piani: sono previsti dei semplici esercizi fisici per il miglioramento della capacità visiva ai quali vengono associate alcune tecniche per il contenimento dello stress, e consigli nutrizionali atti al rafforzamento dello stato fisico.
Quando l’occhio comincia a soffrire manifestando i primi segni di debolezza, solitamente si fa ricorso agli occhiali. Tuttavia, di fronte al sollievo apparente percepibile nell’immediato, la tendenza alla riduzione della vista aumenta, con la conseguenza di far ricorso a lenti sempre più forti, mentre i soggetti trattati con il metodo “M.I.R.VI.”, nel tempo adeguano le proprie lenti all’opposto: sostituendo gli occhiali in uso con altri sempre più “leggeri”, fino anche alla loro completa eliminazione!
Ora, guardando le statistiche, notiamo che più del 20% dei bambini in età scolare presenta difetti visivi e la percentuale cresce nelle fasce d’età, fino ad arrivare ad una media dell’80% nelle persone anziane.
Di conseguenza, “M.I.R.VI.”, propone di non aspettare oltre iniziando fin da ora ad applicare le tecniche suggerite: consentono di ottenere e mantenere una buona qualità della vista, insegnando nel contempo a prendere contatto con noi stessi!

